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ArtyA Purity Moissanite Curvy Tourbillon: quando la luce diventa protagonista

Un orologio che trasforma la cassa in uno spettacolo ottico, dove tecnica e design si fondono in modo radicale.
Marzo 25, 2026 – Matteo Serpellini

Nel panorama indipendente, pochi marchi sono coerenti nella loro volontà di rompere le regole quanto ArtyA. Fondata da Yvan Arpa, la maison ginevrina ha costruito la propria identità su materiali insoliti e approcci fuori dagli schemi. Con il nuovo Purity Moissanite Curvy Tourbillon, questa filosofia raggiunge forse uno dei suoi punti più estremi.

Non tanto per la complicazione, il tourbillon, ormai, non sorprende più, quanto per il materiale scelto: la moissanite.

La moissanite: spettacolo visivo, sfida tecnica

La moissanite, carburo di silicio di origine extraterrestre, è uno dei materiali più duri conosciuti, secondo solo al diamante. Ma ciò che interessa davvero ArtyA non è solo la resistenza, bensì il comportamento ottico.

Con un indice di dispersione superiore a quello del diamante, questo materiale scompone la luce in modo estremamente marcato. Tradotto al polso, significa un’esplosione continua di riflessi e colori. La cassa tonneau, lavorata con decine di sfaccettature, diventa una sorta di prisma tridimensionale.

Il risultato è spettacolare, quasi ipnotico. Ma anche qui emerge una considerazione inevitabile: siamo ancora nel territorio dell’orologeria, o stiamo entrando in quello della gioielleria sperimentale?

La cassa: scultura più che contenitore

La vera sfida non è solo utilizzare la moissanite, ma darle forma. Lavorare un materiale così duro, con un punto di fusione elevatissimo, è un processo complesso e costoso. Il fatto che ArtyA riesca a realizzare una cassa curva e articolata è, di per sé, un risultato tecnico notevole.

Le dimensioni restano relativamente contenute, ma la percezione al polso è tutt’altro che discreta. La luce riflessa dalle superfici amplifica ogni angolo, ogni curva, ogni movimento interno.

È una presenza scenica forte, che difficilmente passa inosservata.

Il movimento: solido, ma non protagonista

All’interno troviamo il calibro manuale sviluppato con Télôs, una scelta che garantisce credibilità tecnica. Il movimento segue le linee curve della cassa ed è completamente scheletrato, con ore e minuti decentrati e un grande tourbillon a ore 6.

Dal punto di vista tecnico, non manca nulla: doppio bariletto, buona autonomia, frequenza moderna. Il tourbillon stesso, con dimensioni generose, è pensato anche per essere visivamente dominante.

Eppure, paradossalmente, resta in secondo piano. In un orologio dove la luce è protagonista, la meccanica diventa quasi un elemento di supporto.

Un oggetto estremo, per pochi

Limitato a soli 9 esemplari e con un prezzo che supera i 170.000 franchi, questo ArtyA non è pensato per un pubblico ampio. È un oggetto di nicchia, destinato a collezionisti che cercano qualcosa di radicalmente diverso.

Non è un orologio da tutti i giorni, né vuole esserlo. È più vicino a una dichiarazione estetica che a uno strumento.

Il Purity Moissanite Curvy Tourbillon è un esercizio di libertà creativa.
ArtyA dimostra ancora una volta di non essere interessata a seguire le convenzioni dell’alta orologeria. Qui la priorità non è la funzione, ma l’impatto. Non è la tradizione, ma la sperimentazione.

Il risultato è affascinante, ma anche divisivo. Alcuni lo vedranno come un capolavoro di innovazione, altri come un eccesso.
E forse è proprio questo il punto. In un settore spesso troppo prevedibile, c’è ancora spazio per oggetti che fanno discutere.

Per ulteriori informazioni visitalo direttamente sul sito uffciale Artya.

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