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Amida Digitrend NASA Edition: nostalgia spaziale o esercizio di stile?

Amida propone una versione speciale del Digitrend che unisce design rétro-futuristico e richiami all’esplorazione spaziale.
Marzo 31, 2026 – Lorenzo Sana

C’è una sottile linea che separa il design iconico dalla pura operazione nostalgica. Con la nuova Digitrend NASA Edition, Amida prova a camminare esattamente su questo confine, recuperando un’estetica anni ’70 fortemente legata all’immaginario spaziale.

Il risultato? Un oggetto affascinante, ma non privo di contraddizioni.

Un’estetica che guarda alle stelle (e al passato)

Il richiamo alla corsa allo spazio è evidente. Non è un caso che il modello celebri idealmente lo Space Shuttle Enterprise del 1976, lo stesso anno in cui nacque il Digitrend originale.

La cassa mantiene la forma aerodinamica e compatta del modello storico, ma introduce un interessante mix di materiali: acciaio con trattamento DLC nero e una sovrastruttura in ceramica bianca lucida. Il contrasto è forte, quasi grafico, e viene enfatizzato dalla presenza del celebre logo NASA “worm”.

È un design che divide: o lo si trova irresistibilmente rétro-futuristico, oppure eccessivamente caratterizzato.

Il display: ancora oggi fuori dagli schemi

Il vero cuore dell’esperienza resta il display a prisma. Ore saltanti e minuti “scrollanti” vengono proiettati frontalmente, trasformando la lettura del tempo in qualcosa di più simile a un cruscotto aeronautico che a un quadrante tradizionale.

È una soluzione che Amida continua a difendere con coerenza, e che ancora oggi riesce a distinguersi in un panorama spesso troppo conservativo.

Va detto, però, che la leggibilità richiede un minimo di adattamento. Non è un orologio immediato, ed è proprio questo, nel bene e nel male, il suo punto di forza.

Meccanica e contenuti: essenziale ma corretta

Sotto il prisma troviamo una base automatica Soprod Newton P092, sulla quale Amida innesta un modulo proprietario per la visualizzazione del tempo.

La scelta è sensata: il movimento è affidabile, mentre il valore aggiunto sta nel sistema di visualizzazione. Non siamo di fronte a un capolavoro di alta orologeria, ma nemmeno a un semplice esercizio estetico.

La riserva di carica di 44 ore e la frequenza standard completano un pacchetto tecnico solido, anche se non particolarmente ambizioso.

Dettagli tematici: tra coerenza e marketing

Interessante, e forse un po’ forzato, il cinturino che combina pelle e Beta cloth, lo stesso materiale utilizzato nelle tute spaziali NASA.

È un dettaglio coerente con il tema, ma che rischia di risultare più narrativo che realmente necessario. Funziona meglio come elemento di storytelling che come soluzione pratica universale.

La Digitrend NASA Edition è un orologio che non cerca compromessi.

Non punta alla discrezione, né alla versatilità. È un oggetto dichiaratamente di nicchia, pensato per chi apprezza design fuori dagli schemi e riferimenti culturali ben precisi.

Il limite? Proprio questa forte identità. Non è un orologio “facile”, né per stile né per utilizzo quotidiano.
Ma forse è esattamente questo il punto.

In un mercato sempre più omologato, Amida propone qualcosa di diverso. Non perfetto, ma sicuramente riconoscibile. E oggi, paradossalmente, è già molto.

Per ulteriori informazioni visitalo direttamente sul sito uffciale Amida.

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