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Gran Galà del Calcio 2025: tutti gli orologi della serata!

Dal lusso da collezione agli orologi pop, passando per chi non ha indossato nulla: ecco cosa raccontano i polsi dei premiati del Gran Galà 2025.
Dicembre 3, 2025 – Lorenzo Sana

La serata del Gran Galà del Calcio 2025 ha messo sotto i riflettori non solo le stelle del pallone, ma anche gli orologi che portavano al polso.

Mentre i premi e gli applausi venivano assegnati uno dopo l’altro, alcuni giocatori hanno scelto di accompagnare la loro immagine con un orologio che da solo raccontava già una storia. Come un tacito atto di vanità (o elegante dichiarazione di gusto). Ecco chi, e sopratutto cosa, spuntava dal polsino della camicia.


Lautaro Martínez & Patek Philippe 5205R-011 (60.000€)

Quando Lautaro Martinez è arrivato sul red carpet, al polso non sfoggiava un semplice orologio, bensì un capolavoro di discrezione e precisione: il 5205R-011 di Patek Philippe. Il modello, cassa in oro rosa 18 kt da 40 mm, quadrante verde oliva sunburst, ospita un calendario annuale (giorno, data e mese), fasi lunari e un indicatore delle 24 ore. Il movimento automatico, calibro 26-330 S QA LU 24H, offre una riserva di carica tra le 35 e le 45 ore.

Il suo valore? intorno ai 60.000€ . Un orologio classico, raffinato, che dice: «Se vinco, lo faccio con stile». E per un attaccante del suo calibro, forse la raffinatezza è più convincente di un abbagliante (ma rumoroso) cronografo sportivo.


Moise Kean & Audemars Piguet Royal Oak Double Balance Wheel Openworked oro rosa (200.000€)

Moise Kean per la serata ha scelto un outfit ispirato a Tupac, non poteva infatti mancare al suo polso un orologio che gli rendesse onore al meglio. Il Royal Oak Double Balance Wheel Openworked in oro rosa, con quadrante scheletrato, mette in mostra la meccanica con un’estetica visivamente aggressiva, perfetta per chi vuole farsi notare. La cassa in oro rosa, le anse integrate e il design audace sono ideali per chi al Galà vuole un mix di eleganza e “roar”.

Tecnicamente, la versione openworked ospita il calibro 3132, movimento automatico con doppio bilanciere: due bilancieri accoppiati in serie su un singolo asse per migliorare la precisione cronometrica, mantenendo una riserva di carica di circa 45 ore.

Se il valore, circa 200.000€, può sembrare un po’ ostentato, è in fondo coerente con chi probabilmente al GGDC 2025 ha voluto dire: «Parlate di me… non solo quando faccio gol!».


Giorgio Chiellini & Patek Philippe 5270P Grand Complications dial salmone (165.000€)

Giorgio Chiellini, veterano del calcio e amante del bello fatto con misura, ha puntato su un classico intramontabile: il 5270P di Patek Philippe, versione Grand Complications con quadrante “salmon”. Questo orologio unisce cronografo e calendario perpetuo (pocket-watch-level di com­plicazione) il che significa che gestisce giorno, data, mese, fasi lunari, e non richiede regolazione manuale per anni (se ben tenuto).

Un segnatempo da collezione, serio, per chi non bada a tendenze ma a sostanza. Con un prezzo indicativo di circa 165.000 €, è quasi un manifesto: più che dire “Guarda cosa ho al polso”, suggerisce “So cosa significa un orologio del genere” Per un difensore d’esperienza come Chiellini, la scelta è un elogio al tempo che passa, e che solo chi conosce la storia può davvero apprezzare.


Leonardo Bonucci & Swatch × Omega MoonSwatch “Snoopy Black” (500€)

E poi c’è Leonardo Bonucci. Che invece del lusso sfarzoso ha portato… un orologio da circa 500 €: la MoonSwatch “Snoopy Black”, nato dalla collaborazione Swatch-Omega. Un 42 mm, cassa in bioceramica, lunetta tachimetrica stile Speedmaster, che richiama lo spirito spaziale ma senza far piangere il portafogli.

Scelta curiosa: da un lato lo rende forse l’unico “uomo comune” tra i milioni di euro sfoggiati dagli altri calciatori, rendendo quasi simpatica l’ironia del contrasto. Dall’altro ha un che di provocatorio: “Se vinco, non serve che un orologio costoso dica quanto valgo.” Forse è una dichiarazione di libertà stilistica, o semplicemente buon gusto pop.


Nicolò Barella & Audemars Piguet Quantième Perpétuel 25558 (75.000€)

Per Nicolò Barella, un Audemars Piguet con ambizioni di eternità. Un calendario perpetuo che fa sembrare il tempo quasi irrilevante. La versione in oro giallo con quadrante scheletrato del Quantième Perpétuel (ref. 25558) non è tra le più note in casa AP, ma il concetto è chiarissimo: un segnatempo di livello dal prezzo di 75.000€, che resiste a decenni di calendario e non si “arrende” a mesi di 30 o 31 giorni.

La scelta di un calendario perpetuo da parte di un centrocampista dinamico come Barella è quasi poetica: continua trasformazione, precisione millimetrica, e il tempo (compreso quello degli anni sulla carriera) che non salta un colpo.


Federico Di Marco & Patek Philippe World Time Complication 5131-1P-001 (140.000€)

Un orologio per chi guarda il mondo: il 5131-1P-001 World Time di Patek Philippe. Cassa in platino, quadrante con mappa centrale, un anello con le 24 ore e uno piu esterno con le città del mondo: perfetto per chi viaggia tra stadi, trasferte e fusi orari. Un compagno elegante per un calciatore la cui carriera (o ambizioni) possono davvero essere “globali”.

Con un valore di circa 140.000 €, la scelta di Di Marco racconta non solo buon gusto, ma anche aspirazioni: un segnatempo che va oltre la serata del GGDC, come un biglietto da visita cosmopolita.


Aurelio De Laurentiis & Rolex Yacht-Master 42 226658 (35.000€)

Aurelio De Laurentiis ha optato per un classico più sportivo: un Rolex Yacht-Master 42, referenza 226658. Un orologio robusto, versatile, con cassa oversize, pensato per un mix di eleganza e vita attiva. Se nel Galà l’obiettivo era apparire come “uomo di mondo, abituato al meglio”, la scelta è azzeccata: un orologio che non grida “collezionismo”, ma “fiducia in se stesso”.

Il prezzo di circa 35.000€ di listino lo colloca in una fascia di esclusività meno estrema dei pezzi da collezione: forse una scelta di equilibrio, per chi vuole stile senza esagerazioni.


Beppe Bergomi & Swatch × Omega MoonSwatch “Neptune” (300€)

E poi c’è Beppe Bergomi, che come Bonucci si distingue per non prendersi troppo sul serio, o forse per voler mostrare che un orologio non dev’essere per forza un investimento da centinaia di migliaia di euro. Con una MoonSwatch “Mission to Neptune”, in bioceramica e cinturino Velcro blu-navy, ha probabilmente voluto incarnare lo spirito “casual ma consapevole”. Il MoonSwatch, con i suoi 42 mm e la lunetta tachimetrica in stile Speedmaster, è un tributo pop-culturale alla storia dell’orologeria, ma al polso di una leggenda del calcio assume un tono quasi affettuoso di ‘passatempo personale’.

Con circa 300 € di valore stimato, è l’opposto estremo delle complicazioni viste finora, e forse proprio per questo, paradossalmente, piace.


Scott McTominay — il vincitore “a mani vuote”

E poi c’è McTominay: miglior giocatore 2024–2025, premiato come miglior talento della serata, ma… niente orologio al polso. Niente Patek, niente Royal Oak, niente MoonSwatch. Nulla che spuntasse dal polsino. Forse non ha trovato un segnatempo che si abbinasse ai gemelli della camicia? O forse, semplicemente, ha preferito che a parlare fosse il premio, non un orologio di lusso.


Il Gran Galà del Calcio 2025 ha offerto uno spettacolo di premi, sorrisi e orologi. Alcuni miliardari di meccanica, come l’incredibile Patek 5270P di Chiellini o l’AP skeleton di Kean, erano lì per mostrare posizione, gusto e (volutamente) eccedenza. Altri, come Bonucci e Bergomi, hanno scelto un approccio più terreno, ironico o pop.

Complicazioni complesse, metalli preziosi, movimenti d’autore. Alcuni abbinamenti polso-evento forse sono sembrati un po’ forzati: un calendario perpetuo durante una serata di premiazioni è come indossare un tuxedo con scarpe da running. Eleganza sì, ma… siamo sicuri che l’occasione lo richiedeva?

D’altra parte, chi l’ha presa alla leggera con una MoonSwatch, forse ha fatto centro: l’orologio non urla “guardami”, ma sorride sotto la manica, come un promemoria personale: «Il tempo passa, io lo vivo a modo mio».

E a chi come McTominay non ha portato nulla al polso: forse è bastato avere tutti i riflettori puntati addosso per il miglior premio della serata. E anche questo… ha il suo fascino.

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