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Big Bang Tourbillon Djokovic: Hublot celebra la carriera di Novak

Con questa collezione dedicata al fuoriclasse serbo, Hublot trasforma numeri, superfici di gioco e materiali vissuti in una trilogia che racconta il tennis attraverso l’orologeria contemporanea.
Gennaio 21, 2026 – Matteo Serpellini

Una storia che nasce fuori dall’orologio

Ogni progetto orologiero che prende spunto dallo sport corre un rischio evidente: limitarsi alla celebrazione estetica. Il Big Bang Tourbillon Djokovic, invece, parte da una premessa diversa e più solida, ovvero trasformare una carriera sportiva in una struttura leggibile, misurabile e coerente. Alla base di questo modello non c’è solo l’ennesima collaborazione con un atleta, ma un evento preciso, la centunesima vittoria in un torneo professionistico di Novak Djokovic, che diventa il perno narrativo dell’intero progetto. In questo senso, Hublot sceglie di non partire dall’orologio ma dal contesto, inserendo questa nuova aggiunta alla collezione Big Bang in una storia che appartiene prima al tennis e solo dopo all’orologeria. È un approccio che richiede misura e controllo, qualità che emergono fin dalle prime scelte concettuali e che permettono al segnatempo di parlare anche a chi osserva con occhio critico.

Tre superfici, tre colori, un’unica logica

La struttura della collezione è probabilmente l’aspetto più riuscito del Big Bang Tourbillon Djokovic, perché trasforma una statistica sportiva in una decisione produttiva. Le tre versioni cromatiche non rispondono a logiche decorative, ma riflettono fedelmente le superfici di gioco su cui Djokovic ha costruito il proprio palmarès. Il blu rappresenta il cemento, con settantadue esemplari numerati, l’arancione richiama la terra battuta con ventuno pezzi, mentre il verde celebra l’erba con soli otto orologi. In questo modo, Hublot evita il concetto tradizionale di edizione limitata e introduce una numerazione dinamica, destinata a crescere nel tempo con eventuali nuove vittorie. L’orologio diventa così un progetto aperto, potenzialmente in evoluzione, che lega il proprio destino a quello dell’atleta, senza forzature narrative né promesse artificiose.

Materiali che portano i segni del gioco

Dal punto di vista tecnico, il Big Bang dedicato al campione serbo si distingue soprattutto per l’uso di materiali con una forte valenza simbolica ma anche funzionale. La cassa e la lunetta sono realizzate in un composito sviluppato a partire dalle polo indossate da Djokovic e dalle racchette utilizzate durante la sua carriera. Il risultato non è solo una texture irregolare e riconoscibile, ma un materiale leggero e resistente che si inserisce perfettamente nel linguaggio Big Bang. A completare la struttura troviamo la sezione centrale in Titaplast®, un polimero ad alte prestazioni che consente di contenere il peso complessivo dell’orologio in circa 56 grammi. Per un tourbillon automatico con architettura complessa e cassa da 44 millimetri, si tratta di un dato tutt’altro che trascurabile. In questo equilibrio tra memoria sportiva e ingegneria dei materiali si gioca gran parte dell’identità del Big Bang Tourbillon Djokovic.

Dettagli funzionali trasformati in linguaggio

Osservando il Big Bang Tourbillon Djokovic da vicino, emerge una cura quasi ossessiva per i dettagli, sempre legati al mondo del tennis ma mai puramente ornamentali. Le sei viti in titanio che fissano la lunetta hanno la forma di palline da tennis e richiedono un utensile dedicato per il serraggio, sviluppato appositamente. Anche la corona, l’anello del quadrante e i pulsanti del sistema di cambio rapido del cinturino sono realizzati in alluminio anodizzato, contribuendo a mantenere coerenza cromatica e leggerezza. Il cinturino in pelle bianca, con una texture che richiama il grip tape delle racchette, rafforza ulteriormente il legame con il campo da gioco, mentre la fodera colorata riprende la tonalità della cassa. Sono scelte che rendono questo segnatempo riconoscibile senza bisogno di eccessi visivi.

Un movimento che racconta senza parlare

Il cuore meccanico del Big Bang Tourbillon Djokovic è il calibro HUB6035, un movimento automatico con tourbillon e microrotore sviluppato internamente da Hublot. Oltre ai numeri, comunque importanti, come le settantadue ore di riserva di carica e i duecentonovantatré componenti, ciò che colpisce è l’architettura della platina principale. Al posto di una struttura piena, troviamo un reticolo tridimensionale ispirato alle corde di una racchetta da tennis, con spessori ridotti a poco più di mezzo millimetro. Nonostante l’apparenza, l’intera platina è ricavata da un unico pezzo inciso al laser, successivamente trattato con rivestimento PVD nero. Il bariletto, decorato come una pallina da tennis, diventa visibile attraverso questa struttura, trasformando il movimento in una metafora meccanica della tensione e della resistenza tipiche del gioco di Djokovic.

Prezzo e disponibilità

Il Big Bang Tourbillon Djokovic è disponibile in tre versioni cromatiche, blu, arancione e verde, ciascuna numerata in base alle vittorie ottenute dal tennista sulle rispettive superfici di gioco. Gli orologi sono distribuiti attraverso boutique Hublot selezionate e non sono dichiarati come edizione limitata in senso tradizionale, proprio per consentire eventuali aggiunte future legate alla carriera dell’atleta. Il prezzo di listino per ciascuna versione è fissato a 115.000 euro, una cifra che colloca il modello nel segmento dell’alta orologeria sportiva con complicazioni di manifattura e forte componente concettuale.

Per ulteriori dettagli: hublot.com

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