Greubel Forsey QP Balancier: il calendario perpetuo che rende semplice la complicazione più complessa
Greubel Forsey non è mai stato sinonimo di semplicità. La manifattura di La Chaux-de-Fonds è conosciuta per orologi estremi, complicazioni che sembrano sfide ingegneristiche più che funzioni quotidiane e una cura dei dettagli che rasenta l’ossessione. Eppure, con il QP Balancier, il marchio dimostra che anche un calendario perpetuo può diventare intuitivo, senza rinunciare a quel tocco di spettacolo che da sempre contraddistingue la sua filosofia.

Il nuovo modello prende ispirazione dal QP à Équation del 2015, celebre per la complessità e per l’introduzione di un tourbillon inclinato ad alta velocità. Ma questa volta l’idea è diversa: concentrare l’attenzione su una sola complicazione, il calendario perpetuo, semplificandone l’uso grazie a un’invenzione ormai diventata marchio di fabbrica, il Computer Mécanique. Questo cervello meccanico permette di regolare tutte le funzioni avanti e indietro tramite la corona, eliminando pulsanti nascosti e rischi di danneggiamento. In pratica, non serve un manuale d’uso: ogni regolazione è sicura, reversibile e, dettaglio non da poco, il calendario rimane programmato fino al 28 febbraio 2100. Dopo quella data, basterà un passaggio in atelier per aggiornarlo e garantirgli altri cento anni di precisione. Non male come prospettiva.


Le informazioni sul quadrante non sono poche, ma sono disposte in maniera logica: ore, minuti, piccoli secondi, riserva di carica, giorno della settimana, mese, data a due cifre sovradimensionata, anno bisestile e indicazione giorno/notte. Sul fondello, visibile attraverso un vetro zaffiro curvo, trova posto anche l’anno solare. A presidiare il quadrante c’è il bilanciere inclinato a 30° da 12,6 mm, ormai uno degli elementi iconici di Greubel Forsey. La cosiddetta “zona rossa”, quella fascia oraria in cui normalmente è sconsigliato regolare un calendario perpetuo, qui non fa paura: il computer meccanico blocca automaticamente ogni azione per evitare errori.


Dal punto di vista estetico, il QP Balancier resta fedele al DNA del marchio: asimmetrico, teatrale, ricco di dettagli, con un quadrante in oro multilivello rifinito in antracite. Nonostante la complessità, le informazioni sono allineate su una stessa linea, garantendo leggibilità migliore di quanto ci si aspetterebbe da un orologio con dodici funzioni integrate. Ogni scatto della corona offre un feedback netto e tattile, che mette in contatto diretto chi lo indossa con il cuore meccanico del segnatempo.

All’interno, il movimento è un’opera d’arte: 612 componenti assemblati e rifiniti a mano, dalle smussature lucidate a specchio alle superfici satinate. La frequenza è di 21.600 alternanze l’ora, con due bariletti a rotazione rapida che assicurano una riserva di carica di 72 ore. Dettagli come i rubini olivati in chaton d’oro o la spirale Phillips a curva terminale confermano che siamo davanti a un esercizio di alta orologeria ai massimi livelli.

La cassa in oro bianco misura 45,1 mm di diametro e 14,75 mm di spessore, con cristalli in zaffiro bombati sia sul quadrante sia sul fondello per migliorare l’ergonomia. La resistenza all’acqua è di 30 metri, quindi meglio non portarlo in piscina, a meno che non vogliate causare un infarto al vostro assicuratore. Al polso si fa sentire, certo, ma chi sceglie un orologio di lusso del genere non lo fa per passare inosservato.




Il Greubel Forsey QP Balancier è prodotto in soli 22 esemplari in oro bianco. Il Prezzo è su richiesta e sicuramente non sarà di poco conto, collocandolo con ogni probabilità nella fascia più esclusiva del mercato, ma anche un investimento in un oggetto che non è solo un orologio, bensì un concentrato di ricerca meccanica e design radicale.
Resta la domanda: potremmo mai vedere un calendario perpetuo di Greubel Forsey davvero indossabile tutti i giorni? Forse sì, forse no. Intanto, con il QP Balancier il marchio dimostra che un orologio di lusso può rendere semplice anche la più complessa delle complicazioni. E per un calendario che non dimentica mai la data e che resterà puntuale fino al prossimo secolo, si può anche chiudere un occhio sulle dimensioni generose.
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