Neo Frame Jumping Hour: Audemars Piguet reinventa un classico del 1929
Un contesto che viene prima dell’orologio
Quando una manifattura abituata a codici formali ben definiti decide di allontanarsene, il risultato merita attenzione prima ancora dell’oggetto stesso. Audemars Piguet non è un marchio noto per cambiare spesso direzione. Anzi, la sua identità recente si è consolidata intorno a pochi codici riconoscibili, primo fra tutti quello del Royal Oak. Proprio per questo, quando la manifattura decide di muoversi altrove, il gesto assume un peso specifico diverso. Il Neo Frame Jumping Hour si inserisce in questa dinamica come un oggetto che guarda al passato senza nostalgia e al presente senza compiacimento. L’orologio non nasce per stupire, ma per esplorare un’idea rimasta a lungo ai margini della produzione moderna della casa, quella dell’ora saltante. E lo fa recuperando un riferimento storico poco noto, trasformandolo in un progetto coerente con il sapere tecnico e industriale di oggi.



La memoria del 1929 come punto di partenza
Il cuore concettuale del Neo Frame Jumping Hour va cercato nel pre modello 1271 del 1929, uno degli esperimenti più raffinati di Audemars Piguet nel campo degli orologi a finestrella. Tra il 1924 e il 1951 la manifattura produsse alcune centinaia di orologi con ore saltanti, ma fu proprio questo modello rettangolare con doppia apertura a fissare un equilibrio raro tra leggibilità e proporzione. L’orologio riprende quell’impostazione senza copiarla. Le aperture restano due, una per le ore a ore dodici e una per i minuti finali a ore sei, ma tutto il resto cambia. Cambia la scala, cambiano i materiali, cambia soprattutto il modo in cui la cassa dialoga con il quadrante. Il riferimento storico non è un vincolo, ma una struttura narrativa su cui costruire un linguaggio nuovo, più vicino allo Streamline Moderne che all’Art Déco più ornamentale.




Una cassa che costruisce il design
Dal punto di vista estetico, il Neo Frame Jumping Hour è definito prima di tutto dalla cassa. Rettangolare, lunga 47,1 millimetri e larga 34, con uno spessore di 8,8 millimetri, è realizzata in oro rosa 18 carati e caratterizzata da otto godronature verticali per lato. Non sono un elemento decorativo applicato, ma una parte integrante della costruzione, ripresa anche sulla corona, sul fondello e persino sulla massa oscillante. La cassa non fa da contenitore al quadrante, ma ne diventa il telaio strutturale. Il vetro zaffiro trattato PVD nero sostituisce il quadrante tradizionale e viene lasciato volutamente esposto. Una scelta che ha imposto a Audemars Piguet di ripensare completamente l’assemblaggio per garantire un’impermeabilità dichiarata di 20 metri. Il risultato è un frontale compatto e profondo, in cui le indicazioni sembrano sospese sotto la superficie.



La meccanica dietro il salto
Sotto il fondello in vetro zaffiro del Neo Frame Jumping Hour lavora il calibro 7122, il primo movimento automatico con ore saltanti sviluppato internamente da Audemars Piguet. Derivato dal calibro 7121 introdotto nel 2022, mantiene una frequenza di 4 hertz e una riserva di carica di 52 ore, nonostante la complessità aggiuntiva del meccanismo a scatto istantaneo. Le ore sono affidate a un disco in titanio, mentre i minuti utilizzano un disco in alluminio, una scelta che riduce l’inerzia e migliora la resistenza agli urti.
Un sistema brevettato blocca meccanicamente il disco delle ore dopo ogni salto, evitando spostamenti indesiderati in caso di impatto. La complicazione non è trattata come un esercizio teorico, ma come una funzione pensata per l’uso quotidiano, con soluzioni tecniche che ne stabilizzano il comportamento nel tempo.

Prezzo e disponibilità
Il Neo Frame Jumping Hour è stato introdotto come parte della collezione permanente di Audemars Piguet con referenza 15245OR.OO.D206VE.01. L’orologio è proposto con cinturino integrato in pelle di vitello nera testurizzata e fibbia ad ardiglione in oro rosa. Il prezzo di listino comunicato al momento del lancio è di circa 65.000 euro, variabile in base al mercato. La disponibilità segue i canali tradizionali della manifattura, attraverso boutique selezionate e vendita diretta.
Per ulteriori informazioni: audemarspiguet.com
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